Cosa collega una nota teoria scientifica e il mondo del porno? Una cosa sicuramente, in diversi filmati pornografici è stato evidenziato un aspetto della sessualità delle donne ovvero l'eiaculazione femminile, da molti ampiamente trascurato, capace di rimettere in discussione la convinzione che in molti, me compreso, davano per assodata ovvero che la donna fosse il modello base.
Con questo articolo prendo, come si suol dire, tre piccioni con una fava: innanzitutto esprimo le mie perplessità su una teoria scientifica che ha avuto un certo credito, cerco di riportare nei giusti termini un elemento della sessualità femminile che rischia di passare da tabu a feticcio e faccio una riflessione sul mondo del porno.
La teoria scientifica in questione ritiene che la struttura dell'embrione sia sempre femminile ma che a partire dalla sesta settimana di gestazione gli embrioni col cromosoma XY (maschi) venendo bombardati dagli ormoni androgeni trasformassero le ovaie in testicoli, il clitoride in pene mentre le mammelle restassero atrofizzate al contrario degli embrioni XX ( femmine) dove gli organi si sviluppano normalmente. Questa teoria ha convinto molti e pure io la ritenevo valida anche in virtù della presenza del seno atrofizzato negli uomini.
Cosa mi ha fatto cambiare idea? L'eiaculazione femminile, un aspetto poco conosciuto persino dalle donne stesse e ultimamente oggetto di una pericolosa attenzione.
Facciamo un passo indietro. Questo fenomeno è stato descritto nel 1672 da Reijnier de Graaf, nel 1880 da Alexander Skene e negli anni 90 da Milan Zaviacic ma il mondo scientifico lo catalogò come una forma di incontinenza urinaria che in alcune donne si verificava insieme all'orgasmo.
Nel 1992 Deborah Sundahl, non a caso una donna produttrice di film porno, produsse il film "Come eiaculano le donne: trova il tuo punto G" un film incentrato sullo squirting (orgasmo femminile con eiaculazione). La moda prese piede nel mondo della pornografia creando una quantità impressionante di prove e costringendo di fatto gli anatomisti a predisporre un supplemento di indagini che nel 2001 portarono la Federative committee on anatomical terminology (l'organismo internazionale che ha l'autorità nel definire i nomi per le parti anatomiche) a dichiarare l'esistenza della prostata femmininile e della capacità delle donne di eiaculare.
In seguito si è analizzato il liquido e si è scoperto che non fosse urina ma un composto di glucosio, fruttosio, creatina, urea, serotonina e addirittura PSA (l'antigene usato per valutare negli uomini la salute della loro prostata). In pratica mancano solo gli spermatozoi per avere un normalissimo liquido seminale.
In questo caso la pornografia ha avuto un effetto positivo perchè ha costretto il mondo scientifico a trattare con meno sufficienza questo fenomeno, (tra l'altro conosciuto anche in antichità), purtroppo ampiamente controbilanciato dall'effetto negativo di averlo mostrato in termini "celebrativi", estremi e di aver legato l'eiaculazione femminile all'orgasmo. Comprendo perfettamente l'esigenza di chi gira le riprese e capisco il bisogno di avere immagini quanto più nitide possibili e in questa ottica gli uomini estremamente dotati come le donne zampillanti tipo fontana di Trevi rappresentano gli attori ideali, ma bisogna pur ricordare che costituiscono una parte estremamente minimale della popolazione. Non ha senso far rapportare la gente con questi estremi, nella normale vita di tutti i giorni le cose sono fortunatamente più proporzionate. Molto pericolosa è anche l'associazione tra eiaculazione femminile e orgasmo. Poichè le donne possono simulare l'orgasmo allora l'eiaculazione femminile potrebbe assumere il ruolo di prova non simulabile. Niente di più sbagliato, i due fenomeni possono verificarsi insieme, (notare l'uso del verbo potere e non del verbo dovere), ma non sono la stessa cosa e in genere si verificano anche in maniera disgiunta se la donna è eccitata o viene stimolata in un punto sensibile che alcuni identificano con il famoso punto G. In realtà anche nell'uomo i due fenomeni non sono la stessa cosa ed infatti in alcuni casi si possono avere orgasmi senza eiaculazione ed esistono tecniche per riprodurre intenzionalmente questo effetto sfruttando il fatto che l'eiaculazione negli uomini segue di qualche istante l'orgasmo, (niente di speciale, non vale la pena provarci, ammesso abbiate la capacità di autocontrollo necessaria finireste per pensare a gestire le vostre azioni invece di godervi il momento). Infine non tutte le donne mostrano avere la caratteristica in esame e le spiegazioni possono essere diverse: la prostata femminile è in diverse donne completamente atrofizzata; durante il rapporto sessuale l'inguine dell'uomo è a stretto contatto con l'inguine della donna facendo da tappo e quindi l'emissione di questo liquido potrebbe non essere visibile e i liquidi facilmente confusi con le normali emissioni di muchi vaginali; alcune donne potrebbero avere una eiaculazione retrograda ovvero che invece di uscire verso l'esterno "sbagli strada" e vada verso la vescica, (una situazione problematica per un uomo che voglia dei figli ma insignificante per una donna); bisogna infine tener presente che, come nell'uomo, l'eiaculazione femminile non si produce nella vagina ma nell'uretra e per questo la donna può facilmente confondere la preparazione all'emissione con lo stimolo ad urinare e per evitare una cosa sicuramente imbarazzante quale può essere una improvvisa minzione nel momento sbagliato cercherà di trattenersi interferendo tra l'altro anche con la possibilità di sviluppare un orgasmo.
Spero che quanto detto possa aiutare le lettrici che si domandano: "perchè quando faccio l'amore sento lo stimolo di urinare?" Provate a svuotare la vescica prima del rapporto e poi lasciatevi andare, sicuramente non si tratta di urina ma comunque bagna le lenzuola e questo per alcune può essere causa di imbarazzo o di contrarietà.
Per quanto riguarda gli uomini, è molto difficile per non dire improbabile che non abbiano visto qualche filmato porno e quindi questo fenomeno dovrebbero conoscerlo tutti o quasi e non esserne sorpresi. Per gli uomini rappresenta un motivo di soddisfazione perchè associato al piacere della donna il che da un lato è positivo perchè viene accolto con benevolenza se non con entusiasmo ma dall'altro può alimentare delle aspettative sbagliate per cui invito le lettrici a fare corretta informazione ai loro partner se vogliono evitare che diventi quasi un'incombenza da adempiere.
Come abbiamo visto la pornografia ha avuto un ruolo importante nel far conoscere e studiare l'eiaculazione femminile ma ha un ruolo negativo per quanto riguarda le informazioni che offre. Il porno rientra tra le cose che gli esseri umani ambiscono a consumare, principalmente gli uomini perchè la vista occupa un ruolo importantissimo nella sessualità maschile ma, grazie all'arrivo di registi donna, il settore comincia ad essere interessante anche per il mondo femminile. In questo contesto la pornografia potrebbe fungere da cavallo di troia per veicolare informazioni corrette sulla sessualità, informazioni di cui c'è assolutamente bisogno, soprattutto da parte dei giovani, ma che purtroppo vengono snobbate a favore di irrealistici copioni.
Torniamo infine alla cosa che personalmente trovo più interessante: secondo la nota teoria l'embrione nasce con una struttura femminile e questo è dimostrato dalle mammelle atrofizzate negli uomini (organi vestigiali ovvero inutili residui del corrispondente organo femminile) e dalla convinzione che senza l'intervento degli ormoni androgeni organi quali le ovaie non si trasformerebbero in testicoli ma semplicemente completerebbero il loro sviluppo. Anche nel caso degli uomini le ghiandole mammarie, sia pur non attive, hanno conservato la capacità di produrre latte come dimostrato nei soggetti con disturbi che non consentivano al fegato di disattivare gli ormoni della lattazione.
Cosa mi ha convinto che questa teoria sia sbagliata?
- Anche la donna ha un organo vestigiale (cioè un inutile residuo del corrispondente organo maschile) ovvero la prostata e sia la sua funzione che l'eiaculazione non ha alcuna utilità per le donne al pari delle mammelle per gli uomini.
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Supponiamo di avere un bambolotto di colore neutro e di avere una tinozza piena di vernice rosa, se immergiamo il bambolotto lo coloreremo di rosa ma se la vernice fosse celeste avremo un bambolotto celeste. Usando questa metafora, se la pittura rosa fossero gli ormoni femminili e la pittura celeste gli ormoni androgeni allora immergendo un embrione ne determineremmo lo sviluppo di organi quali i testicoli piuttosto che le ovaie o un cervello maschile piuttosto che femminile. A questo punto domandiamoci: ma quali ormoni produrrebbe naturalmente una donna? Io credo che produrrebbe gli ormoni femminili e che quindi la pittura naturalmente presente sia la rosa. Nel caso di embrione XY la madre dovrebbe produrre ormoni androgeni nella giusta dose (la pittura celeste) e, io sono convinto, questa sia una cosa non abituale ma prodotta all'occorrenza della gravidanza di un embrione maschio. Qualora la mia convinzione fosse corretta allora non è l'embrione ad essere strutturalmente femmina e ad evolversi in maschio se qualcosa (gli ormoni) intervenisse a cambiare lo sviluppo di default ma è la pittura rosa (il bagno ormonale) ad essere di default quella femminile e l'embrione avrebbe in potenza sia gli organi maschili che femminili. Come sostenevano i greci, l'essere umano nasce androgino ma invece di essere separato dagli dei in maschio e femmina come nella mitologia, a circa sei settimane dal concepimento, sono gli ormoni a farlo diventare maschio o femmina. Per fortuna la prova definitiva non potremo mai averla perchè potrebbe fornircela solo un emulo del "dottor" Mengele che provvedesse a sostituire interamente gli ormoni in cui il feto è immerso facendo in modo che un embrione maschio venga immerso nel bagno riservato agli embrioni femmina e viceversa. Anche senza arrivare a questi estremi alcune anomalie sono state studiate.
Nel caso in cui il bagno ormonale non fosse quello corretto e "la pittura rosa" fosse mischiata a quella "celeste", (è successo ad esempio quando con esecrabile leggerezza a donne gravide si sono prescritti ormoni), può succedere che nasca un bambino con un cervello di un sesso e gli organi sessuali di un altro.
Tra i diversi testi che ho consultato per quanto riguarda l'influenza degli ormoni sullo sviluppo sessuale del feto vorrei citare alcuni stralci tratti da "perchè le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere" di Allan e Barbara Pease perchè ha un capitolo molto accurato su gay, lesbiche e transessuali. Chi avesse letto questo libro avrà notato che i due noti psicoterapeuti accolgono, come moltissimi altri professionisti, la teoria che io contesto, ovvero secondo loro gli embrioni sono strutturalmente femmine. Bisogna dire che solo nove anni fa l'ente internazionale abilitato ha sancito l'esistenza della eiaculazione e della prostata femminile e la mia copia del loro libro è stata stampata nel 2007. L'informazione ha bisogno di un po' di tempo per propagarsi, infatti nel loro libro portano come unica prova l'esistenza delle mammelle atrofizzate nell'uomo.
Uno studio degli anni 1950 e 1960 su pazienti diabetiche incinte ha rivelato che molte delle loro figlie sono diventate lesbiche dopo la fase adolescenziale dato che, quand'erano ancora nell'utero, avevano assunto quantità eccessive di ormoni maschili mediante i farmaci antidiabetici somministrati alle madri.
I ricercatori del Kinsey Institute in America hanno scoperto che le madri che avevano assunto ormoni maschili durante la gravidanza avevano figlie molto sicure di sè, autoritarie e inclini a praticare sport aggressivi e che da bambine venivano definite maschiacci. Gran parte delle figlie delle pazienti che avevano invece assunto ormoni femminili erano più "femminili" mentre i maschi erano più dolci e gentili dei coetanei, più dipendenti dagli altri e fisicamente poco attivi.
Nel suo libro innovativo Brainsex, la genetista Anne Moir documenta i numerosi casi di bambini geneticamente di sesso maschile che, nati con sembianze femminili e cresciuti come femmine, nell'età adolescenziale hanno sviluppato pene e testicoli.
Allan e Barbara Pease danno un'informazione che può essere ulteriormente utile: per ogni lesbica ci sono dieci gay. La cosa non mi sorprende, ogni madre ha naturalmente ormoni femminili ed è innaturale per lei produrre ormoni androgeni mentre è più facile che una madre non riesca a produrre abbastanza ormoni androgeni per sostenere il corretto sviluppo di un feto maschio.
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Note:
Per quanto riguarda le informazioni storiche sull'eiaculazione femminile ho fatto riferimento a:
Focus storia n° 42: Il contributo del cinema porno all'anatomia




