Maschi e femmine percepiscono suoni e voci in modo diverso?

Probabilmente ve ne sarete già accorti ma il modo con cui uomini e donne percepiscono i rumori e le voci ha delle interessanti diversità.

La dottoressa Louann Brizendine nel suo ottimo libro, “il cervello dei maschi”, dedica un intero paragrafo a questo interessante argomento. La differenza principale risiede nel modo in cui viene gestito il rumore bianco, (in realtà l’autrice intende il sottofondo rumoroso che non porta informazioni, per capirci sarebbe paragonabile al brusio udito tramite la radio quando si cambia la frequenza ovvero il rumore che separa la musica emessa dalle varie emittenti. vedi nota 2).

In Olanda Liesbet Ruytjens e il suo staff hanno confrontato l’attività del cervello di maschi e femmine di età compresa tra i 17 e i 25 anni durante l’ascolto sia di rumore bianco che di musica. Al contrario del cervello femminile, il cervello maschile non mostrava attività all’ascolto del rumore bianco, in pratica lo scartava automaticamente senza farlo neppure arrivare al cervello.

Questa caratteristica viene determinata nel periodo fetale quando il testosterone modella il sistema nervoso uditivo nei maschi e lo porta ad ignorare gli stimoli acustici ripetitivi in modo da prestare attenzione solo agli stimoli acustici di una qualche utilità.

La dottoressa Brizendine, con una buona dose di autoironia, racconta:

Prendo spesso in giro mio marito perchè quando comincio a ripetermi il <<sistema acustico>> del suo cervello sembra chiudersi automaticamente: mi registra come rumore bianco.

A parte gli scherzi è comunque esperienza di ogni uomo il fatto di non riuscire più ad ascoltare l’ennesimo racconto della stessa cosa da parte della compagna e vedendo lei parlare limitarsi ad annuire.

Secondo un’altra ricerca molto citata in rete gli uomini non sentirebbero facilmente il pianto notturno dei neonati al contrario delle donne perchè il loro sistema uditivo, (l’udito è sempre attivo anche nel sonno perchè è un sistema di allarme importantissimo per la sopravvivenza) è tarato per allarmarsi a rumori a bassa frequenza mentre il pianto del neonato è un rumore ad alta frequenza a cui le donne sono più sensibili.

Questa sarebbe una ulteriore conferma che la diversità dei ruoli di uomini e donne ha radici molto lontane ,(non si capirebbe d’altronde perchè nelle altre specie animali ci sia e nell’homo sapiens sapiens no), e che l’uomo si è sempre occupato della difesa, (i rumori a bassa frequeza potrebbero indicare un aggressore in avvicinamento o un ladro), e che la donna si è sempre occupata della cura dei neonati.

Ettore Panella

note:

1) l’immagine di copertina riprende un particolare di un quadro di Botticelli del 1492

2) In realtà in fisica con rumore bianco si intende un particolare tipo di rumore caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze.

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