Tradimento parte terza:”quanto valgo sul mercato”? – il partner ha perso “valore” – crisi di mezza età

il partner ha perso “valore” – non sei più lo stesso. Quanto “valgo sul mercato”? – crisi di mezza età Il partner ha perso “valore”

 

 

Perchè ci innamoriamo di una persona e non di un’altra? E’ questa una domanda che ha sempre tormentato il sonno di molti ricercatori e a cui solo oggi iniziamo a dare risposte plausibili. Bellezza? Successo? premurosità? Compatibilità genetica? Ricchezza? …

Indice di accoppiabilità

Molte sono le qualità che un essere umano può mettere in vetrina affinchè altre persone possano desiderare di portarselo a casa e molte sono le virtù che vorremmo il nostro partner possedesse ma ahimè! Nessuno possiede tutte le qualità al massimo grado e necessariamente siamo obbligati a scendere a dei compromessi puntando ad una specie di media pesata dove ad ogni virtù ,(e ad ogni difetto), attribuiamo inconsapevolmente un valore che può essere alto o nullo a seconda di criteri personali , (per una persona un bel fisico può valere 9 e la premurosità 7 mentre per un’altra può essere il viceversa, inoltre una persona  potrebbe sentire il bisogno di essere guidata e quindi si orienterà verso partner dominanti mentre chi aspira a evolversi interiormente darà punteggi maggiori a chi mostra una spiritualità più marcata). Il risultato della valutazione del potenziale partner è stato chiamato  dagli psicologi Allan e Barbara Pease  indice di accoppiabilità. 

Ovviamente il discorso è reciproco, anche il possibile partner attribuirà a noi un indice di accoppiabilità e quanto più questo tenderà ad essere simile tanto più sarà probabile l’inizio di una relazione.

 L’indice di accoppiabilità non è statico, può essere incrementato ad esempio migliorando la propria autostima oppure tonificando il fisico in palestra o mostrandosi premurosi.  Questo stesso indice può però anche diminuire dando all’altro l’idea di essere in credito come può addirittura capitare che un partner lo incrementi e l’altro lo diminuisca.

Devo essere onesto, non amo particolarmente questa visione un po’ “commerciale” e credo che le cose  siano un po’ più complesse però questo schema ci offre una valida approssimazione facilmente comprensibile da tutti. Voglio comunque chiarire e sottolineare che il processo di valutazione è inconsapevole e che non  stiamo lì a pesare con il bilancino del farmacista e valutare in modo molto pignolo virtù e difetti anzi spesso tendiamo o a sovrastimare i pregi e minimizzare i difetti o a fare l’inverso.

La perdita di “valore” del proprio indice di accoppiabilità significa necessariamente tradimento? Assolutamente no!
Pur ribadendo che le  cose non vadano viste in maniera rigida  la perdita di “valore” va solo considerata   un campanello di allarme da non trascurare.

Provo a fare un esempio un po’ estremo: la perdita del lavoro da parte del compagno spinge diverse donne ,(ma non tutte), a chiudere la relazione, ( va ricordato per correttezza che talvolta si crea un effetto domino dove alla perdita di “valore” può contribuire anche il conseguente  crollo di autostima e/o il lasciarsi andare). Allo stesso modo una malattia  debilitante della compagna porta diversi uomini, (ma non tutti), a chiudere la relazione,   (anche in questo caso per correttezza  va detto che talvolta alla perdita di “valore” può contribuire anche un crollo di autostima della donna e il conseguente  rifiuto del sesso , rifiuto che spesso  spinge il partner in nuove braccia).

Molto interessante a questo proposito è il caso delle donne che hanno fatto una operazione estetica al seno. Una ricerca condotta dal dott. Giulio Basoccu su 300 donne  tra i 25 ed i 40 anni  a soli sei mesi dall’intervento  ha rilevato che il 35% di queste aveva tradito il partner.  Il nuovo seno più voluminoso ha aumentato la percezione del miglioramento del proprio indice di accoppiabilità nel 73% delle pazienti anche se solo il 35% aveva in effetti tradito.

 

Cosa fare in questo caso?

Personalmente se mi trovassi in una situazione di questo tipo eviterei di supplicare o di mettere in campo ricatti emotivi che alla fine danneggerebbero me per primo ma punterei innanzitutto a fermare la “svalutazione”, (ad esempio qualora avessi perso il lavoro non riterrei utile buttarmi sul divano a commiserarmi e men che meno  andare al bar a bere), altrettanto potrebbe fare ad esempio  la donna che ha subito una rimozione invasiva di un tumore  al seno, è comprensibile che chi subisca una mutilazione non voglia mostrarsi a sé stesso figuriamoci agli altri ma se  il partner mostra di non darci molto peso alla nuova forma estetica perché negargli il sesso? Se non da fastidio a lui perché farvene voi un problema?

Certo! Si tratta di casi estremi però la “svalutazione” del proprio indice di accoppiabilità è comunque un fenomeno subdolo da non prendere sottogamba anche perché al peggioramento si può sia porre un argine quando possibile sia compensare sviluppando altri pregi.   Se siamo stati troppo sedentari e/o ci siamo appesantiti allora  fare ginnastica o andare a correre  ci aiuterebbe sia a conservare una certa attrattiva sia a mantenere una buona salute. Se il lavoro o la pigrizia ci ha inariditi allora può essere opportuno trovare degli interessi, leggere, andare a teatro, seguire corsi di yoga ecc. Insomma è sempre buona cosa cercare di correggere i difetti e/o le brutte abitudini  o comunque acquisire nuovo “punteggio”.

Cambiare gioco in genere aiuta perché si  mostra al partner che si vuol fare sul serio e aumentare il proprio indice di accoppiabilità evita di far sentire il partner in credito.  Aumentare il proprio l’indice di accoppiabilità è comunque una strategia valida anche nel caso sfortunato in cui la coppia sia entrata in crisi per motivi più profondi perché ci permette di avere maggiori opportunità di attrarre un/una nuovo/a partner.

 

Quanto “valgo sul mercato dell’amore”?

Una passione dirompente ti ha fatto sposare giovane e ora, passato un po’ di tempo da quei giorni infuocati, cominci a domandarti se ti sei perso/a qualcosa. Il/la partner non ti dedica le attenzioni che vorresti e inizi a domandarti: se questa storia finisse io riuscirei a trovare una alternativa valida?

Il tempo passa, il fisico inizia a mostrare piccoli cedimenti e ti domandi: sono ancora “appetibile”?

Nella versione soft vedremo  uomini  iniziare a fare i piacioni senza voler nelle intenzioni  arrivare al dunque o donne che in gioventù indossavano abitualmente  un abbigliamento sobrio iniziare a sfoderare tacchi vertiginosi, gonne sempre più ridotte e scollature sempre più ampie.
Probabilmente in piccolissime dosi e senza arrivare a eccessi grotteschi tutti noi abbiamo la curiosità e il desiderio di conoscere la nostra “quotazione sul mercato dell’amore” e con l’avanzare dell’età il complimento assume un sapore diverso rispetto al passato e per guadagnarcelo mettiamo in atto delle piccole strategie. Non si tratta certo di una cosa di cui essere fieri ma neppure di cui vergognarsi, si tratta di un passaggio non dico obbligato ma in cui è facile imbattersi. In dosi  elevate però ci si avvicina troppo al punto di non ritorno ed è facile che tutto ciò si trasformi in un tradimento.

Cosa fare in caso di tradimento di questo tipo?  l’opinione dei coniugi Pease è:
Se questo è il vostro tipo di tradimento, una volta calcolato il vostro valore di mercato ve ne dimenticherete. Se riuscite a evitare le ricadute, è probabile che le cose a casa migliorino (Allan e Barbara Pease – perchè gli uomini sono fissati con il sesso … e le donne sognano l’amore?)

 

Tradimento di mezza età

 

Il tempo sta passando, la fine della vita inizia a non essere più una eventualità lontanissima ma un evento che comincia a sembrare sempre più vicino. Guardate i vecchi album di foto e scoprite che sono sempre di più le persone ritratte passate a miglior vita. I figli sono grandi, la vostra vita scorre su binari tranquilli ma ormai statici. Sentite il bisogno di una iniezione di vitalità, di un cambio, di uscire dalla monotonia.  Una storia clandestina magari con una persona più giovane può sembrare la risposta giusta ma in genere non lo è.
In questo io credo ci sia anche una componente biologica, è come se la natura ci invitasse a sparare gli ultimi colpi rimasti (vedi prima parte dell’articolo sul tradimento biologico)
Se il vostro rapporto non è proprio da buttare è molto meglio cercare di rivitalizzarlo e soprattutto è opportuno darsi nuovi obiettivi che non siano un taglio drastico con il passato ma un suo completamento.

 

Non sei più lo stesso

Noi cambiamo! Il nostro cervello ha sempre il cartello lavori in corso e come noi cambia il partner.  Una coppia che i primi tempi della relazione aveva stessi obiettivi ed esigenze compatibili potrebbe negli anni non seguire una evoluzione comune finendo per cercare e desiderare cose diverse.  C’è poco da fare, in una situazione dove persino pensieri ed emozioni cambiano nel tempo l’unica salvezza per una coppia è restare sempre “sintonizzati” sui cambiamenti dell’altro sia mantenendo una buona comunicazione sia cercando e trovando nuovi compromessi per poter vivere bene insieme. Purtroppo alcune volte si segue la peggiore delle strade e invece di accettare l’evoluzione dell’altro come una spinta anche al proprio rinnovamento si pretende che tutto torni come prima, come quando ci si è messi insieme.  Se non si riesce ad evolvere insieme può verificarsi un tradimento anche se  in questo caso più che di tradimento vero e proprio io credo si tratti proprio di una relazione che va a morire. (vedi l’articolo: Perchè l’amore finisce).

 

Ettore Panella

 

 

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  • parte5: indizi utili – un tradimento (scoperto) distrugge sempre la relazione o è possibile recuperare? (da pubblicare)
  • parte6: il tradimento femminile è considerato più grave di quello maschile perchè? (da pubblicare)

 

 

 

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